La Cattedrale di Trani con il campanile vista dal porto, con la banchina, un peschereccio ormeggiato a sinistra e l'acqua azzurra in primo piano
La Cattedrale di Trani con il campanile vista dal porto, con la banchina, un peschereccio ormeggiato a sinistra e l'acqua azzurra in primo piano. Foto: Isiwal · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

C'è un momento dell'estate in cui Trani smette di essere soltanto una bella città di mare e diventa una comunità in festa. Succede ogni anno a inizio agosto, quando la città celebra il suo patrono, San Nicola il Pellegrino. Le strade del centro si accendono di luminarie, le bande attraversano i quartieri, il porto si riempie di gente fino a tarda sera. Per chi è in vacanza è un'occasione rara: vedere la città com'è quando festeggia se stessa.

Chi era il santo pellegrino

Prima di tutto, una precisazione che a Trani sentirete spesso: non si tratta di San Nicola di Bari. Il patrono di Trani è un giovane di origine greca, Nicola, che alla fine dell'XI secolo viaggiava come pellegrino lungo le coste pugliesi, diretto verso Roma. Si fermò a Trani già malato e qui morì nel 1094, il 2 giugno, dopo pochi giorni in cui la gente del posto gli attribuì diversi prodigi. La devozione fu immediata, tanto che venne proclamato santo pochissimi anni dopo, con l'approvazione di papa Urbano II.

La conseguenza più visibile di quella devozione è sotto gli occhi di tutti: la Cattedrale. I lavori cominciarono nel 1099 proprio per accogliere le spoglie del giovane santo, sul luogo di una chiesa più antica dedicata a Santa Maria della Scala. Le sue reliquie sono custodite ancora oggi nella cripta che porta il suo nome. Quando, durante la festa, si vede la città stringersi attorno al suo patrono, si capisce che quella chiesa bianca sul mare non è solo un monumento, ma il cuore di una storia lunga più di nove secoli.

Due date: giugno e agosto

Il calendario può confondere. Il giorno liturgico del santo è il 2 giugno, anniversario della sua morte, e in quella data la Chiesa locale lo ricorda con le celebrazioni religiose. La grande festa patronale, quella popolare, cade invece in estate: si svolge di norma nell'arco di alcuni giorni tra la fine di luglio e l'inizio di agosto. Celebrarla in piena estate, quando la città è più viva, ne ha fatto un appuntamento che richiama anche molti visitatori dai paesi vicini e chi torna a Trani per le vacanze.

Come si svolge la festa

Il centro della festa è religioso. Il busto d'argento del santo e le sue reliquie vengono portati in processione per le strade della città, accompagnati dal clero, dalle confraternite e da una folla che segue in silenzio o a mezza voce. La tradizione prevede anche un passaggio via mare dell'immagine del santo: un richiamo diretto al legame fra Trani e l'Adriatico, e alla storia stessa di Nicola, arrivato qui da pellegrino lungo la costa. Fra i momenti più sentiti c'è poi la consegna simbolica delle chiavi della città al patrono.

Attorno al nucleo religioso cresce tutto il resto: le luminarie che trasformano le vie in gallerie di luce, le bande che suonano marce e arie d'opera, i concerti serali, le bancarelle e, a chiudere le serate, i fuochi d'artificio. Negli ultimi anni l'Arcidiocesi ha affiancato alla festa anche iniziative culturali dedicate alla figura del santo, come incontri, mostre e presentazioni di libri.

Consigli per viverla bene

I giorni della festa sono tra i più affollati dell'anno. Conviene muoversi a piedi, perché il traffico nel centro viene spesso modificato e alcune strade vengono chiuse durante le processioni. Per i fuochi, le zone del porto e del lungomare offrono di solito una bella vista, ma si riempiono presto: arrivare con un po' di anticipo fa la differenza. Il caldo di agosto si fa sentire soprattutto nel pomeriggio, quindi le ore serali sono le più piacevoli per seguire cortei e concerti. E vale la pena ritagliarsi una visita alla Cattedrale in un momento più tranquillo, per scendere nella cripta dove riposa il santo.

Date precise, orari e percorsi cambiano di anno in anno: prima di partire verificate il programma ufficiale sui canali del Comune di Trani e dell'Arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie, che comunicano anche eventuali modifiche alla viabilità.

In quei giorni dormire in centro è un vantaggio concreto. Da Giudea Home, in Via la Giudea nel quartiere ebraico, la Cattedrale è a pochi minuti a piedi e il porto a soli 100 metri: si segue la processione, si guardano i fuochi e si rientra a piedi, con l'aria condizionata che aspetta dopo una lunga serata d'agosto.

Dopo la festa, a casa nella Giudecca

Un monolocale con soppalco nel centro storico di Trani, con letto matrimoniale, divano letto e ampio bagno privato: la base per vivere le feste della città a piedi.