Il cortile interno del Castello Svevo di Trani visto dall'alto: pavimento in lastre di pietra chiara a spina di pesce e una parete di conci con due portali ad arco
Il cortile interno del Castello Svevo di Trani visto dall'alto: pavimento in lastre di pietra chiara a spina di pesce e una parete di conci con due portali ad arco. Foto: Mickey83 · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Quando l'estate comincia a rallentare e le spiagge si svuotano, Trani trova un altro modo di riempirsi. A settembre arrivano I Dialoghi di Trani, il festival culturale che da oltre vent'anni porta in città scrittori, giornalisti, filosofi, scienziati e artisti per parlare di libri, di attualità e di idee. Per qualche settimana il centro storico cambia pubblico: meno costumi da bagno, più programmi stampati in mano, persone che si spostano da un incontro all'altro discutendo di ciò che hanno appena ascoltato.

Un festival nato dalla lettura

I Dialoghi sono nati nel 2002, su iniziativa dell'associazione culturale La Maria del Porto, con il contributo dell'editore Giuseppe Laterza. Alle spalle c'era un lavoro già avviato da anni sulla promozione della lettura in città, e l'idea era semplice ma ambiziosa: portare a Trani il dibattito culturale nazionale e internazionale, e farlo in modo aperto, accessibile, in dialogo con il pubblico.

Negli anni il festival è cresciuto fino a diventare uno degli appuntamenti culturali più riconosciuti della Puglia, sostenuto anche dal Comune di Trani e dalla Regione. Il segreto è rimasto lo stesso: non semplici presentazioni di libri, ma conversazioni vere, in cui ospiti di primo piano si confrontano fra loro e con chi ascolta.

Un tema diverso ogni anno

Ogni edizione ruota attorno a un tema guida, una parola o un'idea che fa da filo conduttore al programma: nel corso degli anni si è parlato, per esempio, di futuro, di bellezza, di complessità del presente. Gli incontri, i dialoghi a due voci, le lezioni e gli spettacoli esplorano quel tema da angolazioni diverse, dalla politica alla scienza, dalla letteratura all'economia. Il risultato è un festival con un'identità chiara, che si può seguire anche solo per una sera e uscirne con qualcosa su cui riflettere.

Il festival si è costruito negli anni anche una rete fuori dall'Italia, con appuntamenti collegati organizzati all'estero: un piccolo primato per una manifestazione nata in una città di provincia, che dice molto della cura con cui è stata costruita edizione dopo edizione.

Dove si svolge

La sede principale degli incontri è il Castello Svevo, la fortezza voluta da Federico II affacciata sul mare, a pochi passi dalla Cattedrale. Assistere a un dibattito nel suo cortile, fra le mura di pietra chiara, mentre la luce del tramonto scivola via, è un'esperienza che da sola vale il viaggio. Altri appuntamenti si spostano in diversi luoghi della città, tra piazze, chiese e palazzi storici del centro, così che il festival finisce per attraversare tutta la Trani antica.

Quando andare

Il festival si svolge abitualmente a settembre, e nelle edizioni più recenti alcuni appuntamenti si sono allungati fino a ottobre. Le date precise, il tema dell'edizione, gli ospiti e le sedi degli incontri vengono annunciati ogni anno: verificate sempre il programma sul sito ufficiale dei Dialoghi e sui canali del Comune di Trani, perché alcuni eventi possono richiedere la prenotazione e le sedi cambiano da un'edizione all'altra.

Settembre, del resto, è uno dei mesi più belli per scoprire Trani: il mare è ancora caldo, la folla di agosto è un ricordo e la città torna ai suoi ritmi. Si può fare il bagno la mattina, passeggiare tra i vicoli nel pomeriggio e andare ad ascoltare un incontro la sera.

Per vivere il festival al meglio conviene stare in centro, dove tutto si raggiunge a piedi. Giudea Home, in Via la Giudea, è a pochi minuti a piedi dal Castello Svevo e dalla Cattedrale: si esce dopo cena, si ascolta un dialogo sotto le mura e si rientra camminando tra le pietre del quartiere ebraico, ancora pieni di parole e di idee.

Dopo la festa, a casa nella Giudecca

Un monolocale con soppalco nel centro storico di Trani, con letto matrimoniale, divano letto e ampio bagno privato: la base per vivere le feste della città a piedi.