Il campanile a vela della chiesa di Ognissanti a Trani: un'arcata in conci di pietra chiara con due campane di bronzo, sotto un tetto a capanna, contro un cielo blu intenso
Il campanile a vela della chiesa di Ognissanti a Trani: un'arcata in conci di pietra chiara con due campane di bronzo, sotto un tetto a capanna, contro un cielo blu intenso. Foto: Bernard Gagnon · CC0 · Wikimedia Commons

A Trani la Cattedrale ruba la scena, ed è giusto così. Ma chi si concede qualche ora in più tra i vicoli scopre che la città medievale aveva molte altre chiese, più piccole e raccolte, costruite con la stessa pietra chiara e con lo stesso gusto per la scultura. Sono il segno di una Trani ricca, aperta al mare e ai commerci, dove ordini religiosi, mercanti e confraternite lasciarono ciascuno la propria firma. Ecco quelle da non perdere, tutte raggiungibili a piedi in una passeggiata.

Ognissanti, la chiesa sul porto

La chiesa di Ognissanti si trova sulla riva del porto, in via Ognissanti, ed è probabilmente la più suggestiva fra le chiese minori. Romanica, fondata con ogni probabilità nel XII secolo, è preceduta da un portico ad arcate, sopra il quale nei secoli successivi furono costruite abitazioni. Tre portali conducono alle navate: nella lunetta di quello centrale è scolpita un'Annunciazione, mentre in quella del portale sinistro due pavoni beccano un tralcio di vite, antico simbolo eucaristico. Sul retro, verso il mare, sporgono tre piccole absidi semicircolari.

Ognissanti è spesso chiamata la "chiesa dei Templari", e la tradizione la vuole legata a un loro ospizio. Gli studiosi però sono cauti: non esistono documenti che lo confermino, ed è più probabile che la chiesa sia sorta all'interno dell'ospedale della colonia di mercanti di Ravello, molto numerosa a Trani nel Medioevo. Rimasta a lungo chiusa, è stata poi riaperta e restituita al culto.

San Giacomo e il portale degli elefanti

In via Romito, nel cuore del centro storico, si trova la chiesa di San Giacomo, romanica, del XII secolo. La facciata fu rimaneggiata nel 1647, come ricorda una lapide, ma il pezzo forte è rimasto intatto: il portale. L'archivolto è decorato con fogliami e motivi a grani di rosario; ai lati, due colonne poggiano su elefanti scolpiti e sorreggono uno un grifone e l'altro un leone. Più in alto corrono file di mensole con figure umane e animali, tutte diverse, da osservare una per una. Nella cripta, secondo le fonti, si trovava un tempo la tomba di San Nicola Pellegrino, il patrono della città.

San Francesco e le tre cupole

Verso piazza Libertà sorge la chiesa di San Francesco, nata come chiesa della Santissima Trinità e consacrata nel 1184 dall'arcivescovo Bertrando II. Appartenne ai Benedettini fino al 1537, quando passò ai Francescani e prese il nome attuale. È una delle poche chiese romaniche pugliesi ben conservate con tre cupole in asse sulla navata centrale, rivestite all'esterno da lastre di pietra locale, le chiancarelle. Nata fuori dalle prime mura, fu inglobata nella città quando Federico II ne ampliò la cinta nel Duecento.

Le altre chiese da cercare

Camminando senza meta si incontrano altre testimonianze, meno note ma piene di carattere:

  • Sant'Andrea, lungo via Pagano, chiesa di origine medievale (XI-XII secolo) che custodisce anche un'epigrafe di età romana.
  • San Martino, considerata tra le chiese più antiche della città.
  • San Donato, accanto alla Torre dell'Orologio del 1473, uno degli angoli più fotogenici del centro.

Consigli per il giro

  • Molte di queste chiese sono aperte solo in alcune fasce della giornata o in occasione delle funzioni: se trovate la porta chiusa, i portali e le facciate valgono comunque la sosta.
  • La luce del tardo pomeriggio esalta i rilievi scolpiti: è il momento migliore per fotografare i portali.
  • Aperture straordinarie e visite guidate vengono comunicate di volta in volta: verificate sui canali ufficiali dell'Arcidiocesi e del Comune di Trani.

Questo itinerario si presta a essere diviso in più giorni, alternando una chiesa al mattino e una passeggiata sul porto la sera. Da Giudea Home, nell'antico quartiere ebraico, il porto è a circa 100 metri: basta seguire la riva per arrivare a Ognissanti, e il giro può cominciare quasi dietro l'angolo.

Il centro storico fuori dalla porta

Giudea Home è un monolocale di 45 mq con soppalco nell’antica Giudecca di Trani: il porto turistico a soli 100 metri, la Cattedrale e il Castello Svevo a pochi minuti a piedi.