Il cortile interno di Castel del Monte visto dal basso: alte pareti in conci di pietra calcarea dorata, archi ciechi, un portale-finestra in marmo al piano superiore e oculi rotondi
Il cortile interno di Castel del Monte visto dal basso: alte pareti in conci di pietra calcarea dorata, archi ciechi, un portale-finestra in marmo al piano superiore e oculi rotondi. Foto: Sailko · CC BY 3.0 · Wikimedia Commons

Ci sono luoghi che si riconoscono prima ancora di averli visti, e Castel del Monte è uno di questi: lo si trova sui libri di storia, sulle guide, persino in tasca, perché è raffigurato sulla moneta italiana da un centesimo di euro. Da Trani dista circa 35 km, abbastanza per sentirsi in un altro paesaggio, abbastanza poco per farne una mezza giornata senza fretta. Si lascia il mare, si attraversano uliveti e campi, la strada comincia a salire, e a un certo punto, sulla cima di una collina, compare lui: una corona di pietra che domina la campagna per chilometri.

Il castello di Federico II

La storia ufficiale comincia con una lettera: il 29 gennaio 1240 l'imperatore Federico II di Svevia ordinò di predisporre i materiali per la costruzione del castello. Federico, re di Sicilia e imperatore, amava la Puglia più di ogni altra terra del suo regno, e qui fece costruire o rinforzare numerosi castelli, compreso quello di Trani. Castel del Monte, però, è diverso da tutti gli altri: con ogni probabilità non era ancora terminato quando l'imperatore morì, nel 1250, e ancora oggi gli studiosi discutono sulla sua vera funzione. Fortezza, residenza di caccia, luogo simbolico: nessuna risposta mette tutti d'accordo, ed è anche questo a renderlo affascinante.

Tutto ruota attorno al numero otto

La pianta del castello è un ottagono perfetto. A ciascuno degli otto spigoli si innesta una torre, anch'essa ottagonale, alta circa 23 metri. Al centro si apre un cortile, ancora una volta a otto lati. Su due piani si susseguono otto sale trapezoidali per livello, collegate fra loro in un percorso circolare; nelle torri trovano posto scale a chiocciola, cisterne per la raccolta dell'acqua piovana e piccoli ambienti di servizio.

Anche i materiali raccontano una cura particolare: il calcare chiaro delle murature, la breccia corallina rossastra usata per portali e cornici, il marmo di alcune decorazioni. Nel cortile, alzando lo sguardo, si vedono portali e finestre che sembrano incorniciati con precisione quasi geometrica: il modo migliore per apprezzarli è fermarsi e guardare in silenzio.

Secoli difficili e rinascita

Dopo gli Svevi il castello ebbe una vita tormentata. Fu usato anche come prigione, subì danni durante le guerre del Cinquecento e nel 1552 passò alla famiglia Carafa. Dal Seicento venne di fatto abbandonato e spogliato di molti dei suoi rivestimenti preziosi. Nel 1876 fu acquistato dallo Stato italiano, che avviò una serie di restauri proseguiti nel corso del Novecento. Nel 1996 Castel del Monte è stato iscritto nella lista del Patrimonio mondiale dell'UNESCO, come capolavoro unico dell'architettura medievale.

Nel cuore dell'Alta Murgia

Il castello sorge a circa 540 metri di altitudine, nel territorio di Andria, ed è oggi compreso nel Parco Nazionale dell'Alta Murgia, istituito nel 2004. Intorno si stende un paesaggio sorprendente per chi conosce solo la Puglia del mare: un altopiano carsico di pascoli, rocce affioranti, muretti a secco e masserie isolate, dove il vento è spesso protagonista. In primavera i prati si riempiono di fiori, in estate tutto si fa dorato, in autunno e in inverno la luce diventa netta e i panorami si allungano fino alla costa.

Consigli per la gita

  • Il modo più comodo per arrivare è in auto: da Trani il viaggio richiede meno di un'ora.
  • Nei pressi del castello non ci sono ripari dal sole: in estate meglio andare al mattino presto o nel tardo pomeriggio, con acqua e cappello.
  • L'accesso al castello è regolato e può prevedere parcheggi dedicati e navette: orari, biglietti e modalità di visita vanno verificati sui canali ufficiali prima di partire.
  • Abbinate la visita a una passeggiata nel Parco: anche solo pochi passi fuori dal piazzale regalano viste ampie sulla Murgia.

Tornare a Trani dopo una giornata sull'altopiano ha il suo fascino: si ritrova il mare, il porto illuminato, i vicoli in pietra. Giudea Home, nel centro storico, è una base comoda per questa gita: si parte al mattino, e la sera si è di nuovo a passeggiare a circa 100 metri dal porto.

Il centro storico fuori dalla porta

Giudea Home è un monolocale di 45 mq con soppalco nell’antica Giudecca di Trani: il porto turistico a soli 100 metri, la Cattedrale e il Castello Svevo a pochi minuti a piedi.